NTC 2018: tutte le novità capitolo per capitolo delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni22 min read


Finalmente dopo 10 anni di rinvii, smentite e lunghe attese, vede la luce l'attesissimo aggiornamento delle Norme Tecniche per le Costruzioni. In questa breve presentazione sono illustrate tutte le novità (NTC 2018) capitolo per capitolo. Le pagine sono organizzate in modo sintetico e schematico. Se hai poco tempo per visualizzare le slides ma sei comunque interessato puoi eseguire il download gratuito dell’eBook a fine articolo.

Contents

Introduzione

Il Decreto Ministeriale delle nuove NTC2018 è stato firmato il 17 gennaio corrente e pubblicato in Gazzetta Ufficiale martedì 20 febbraio 2018. Le novità presenti nella nuova norma evidenziano una positiva convergenza con le normative europee, in particolare con gli Eurocodici e il CPR (Construction Products Regulation – Regolamento Europeo n. 305/2011). Con la successiva pubblicazione della Circolare Integrativa, contenente le istruzioni alle NTC2018 da parte del Ministero delle Infrastrutture, arriveranno maggiori dettagli per la corretta interpretazione e applicazione della norma.

Presentazione delle Novità – NTC 2018 (Slides)

Qui di seguito trovi la presentazione delle novità introdotte dalle NTC 2018 suddivise capitolo per capitolo. Se navighi da smartphone ti consiglio di ruotare lo schermo in orizzontale.

# Changelog
All notable changes to this project will be documented here
[WiP] = Work in Progress -> Release non ancora disponibile per il download
# Ver.(2018.03.22_v3d): [WiP] Rev. CAP.7.3 - Pushover (Analisi Statica non lineare)
# Ver.(2018.03.22_v1d): Update Disposizioni Transitorie con Circolari CNI
# Ver.(2018.03.22_v1d): Add. Disposizioni Transitorie D.M. 17.01.2018 - Art.2
# Ver.(2018.03.21_v2d): Rev. CAP.7 - Costruzioni in Calcestruzzo
# Ver.(2018.03.21_v1d): Add. CAP.7.3 - Metodi di Analisi e Criteri di Verifica
# Ver.(2018.03.07_v1d): Rev. CAP.8.4 – Classificazione degli interventi di Miglioramento
# Ver.(2018.03.06_v3d): Rev. Template and Minor Bug Fixed
# Ver.(2018.03.06_v2d): Rev. CAP.11.9 - Dispositivi antisismici
# Ver.(2018.03.06_v1d): Rev. CAP.7.10 - Costruzioni con isolamento e/o dissipazione
# Ver.(2018.02.26_v2d): Rev. CAP.7.0/7.2 - Progettazione per Azioni Sismiche
# Ver.(2018.02.26_v1d): Rev. CAP.12 - Riferimenti Tecnici
# Ver.(2018.02.22_v3d): Rev. Intro e Riferimenti alla normativa UE
# Ver.(2018.02.22_v2d): Update CAP.7.4 - Costruzioni in Calcestruzzo
# Ver.(2018.02.22_v1d): Update CAP.7.1 - Criteri generali progettazione antisismica
# Ver.(2018.02.21_v4d): Inseriti Link Veloci Indice Capitoli
# Ver.(2018.02.21_v3d): Rev. CAP.4.5 - Costruzioni in Muratura
# Ver.(2018.02.21_v2d): Rev. CAP.2/3 - Parte Generale e Azioni sulle Costruzioni
# Ver.(2018.02.21_v1d): Update CAP.8 - Costruzioni Esistenti
# Ver.(2018.02.20_v1d): Aggiornamento riferimenti pubblicazione DM NTC2018 in GU + indice capitoli
# Ver.(2018.02.17_v4d): Update CAP.6/7.11 - Opere Geotecniche
# Ver.(2018.02.17_v3d): Update CAP.4.4/7.7/11.7 - Strutture in Legno
# Ver.(2018.02.17_v2d): Added Concept - CSLP + CVT (ex CIT) Certificato di Valutazione Tecnica
# Ver.(2018.02.17_v1d): Update CAP.7 - Strutture in Acciaio + Update Credits
# Ver.(2018.02.16_v2d): CAP.7 - Strutture in Acciaio (Fix formula coeff.sovraresistenza acciaio)
# Ver.(2018.02.16_v1d): Update CAP.4/7 - Strutture in CLS e in Acciaio
# Ver.(2018.02.14_v1d): Rev. CAP.8 - Costruzioni Esistenti + Classificazione Interventi 
# Ver.(2018.02.13_v4d): Adattamento grafico e impaginazione slides 
# Ver.(2018.02.13_v3d): Rielaborazione formato ebook 
# Ver.(2018.02.13_v2d): Update Intro e CAP.7
# Ver.(2018.02.13_v1d): Pubblicazione online su LabTecDesign

DM 17/01/2018 – Nuove NTC

Per eseguire il download gratuito via email della presentazione NTC2018 di LabTecDesign in formato ebook (PDF) puoi compilare il modulo a fine pagina. Se invece vuoi consultare il testo completo delle NTC 2018 trovi qui di seguito il link del Decreto Ministeriale del 17 gennaio pubblicato il 20 febbraio 2018 in Gazzetta Ufficiale..

Gazzetta Ufficiale – Supplementi ordinari Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Decreto 17 gennaio 2018. Aggiornamento delle «Norme tecniche per le costruzioni». (18A00716) (Suppl. Ordinario n. 8). (link)

Il decreto entra in vigore il 22 marzo 2018. Testo aggiornato delle norme tecniche per le costruzioni, di cui alla legge 5 novembre 1971, n. 1086, alla legge 2 febbraio 1974, n. 64, al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, ed al decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 luglio 2004, n. 186. Le presenti norme sostituiscono quelle approvate con il decreto ministeriale 14 gennaio 2008.

Download gratuito eBook – NTC 2018

Il presente eBook è stato sviluppato con le indicazioni attualmente disponibili sulla normativa. La pubblicazione sarà comunque aggiornata e integrata periodicamente. Il file è in formato (.pdf) compatibile con Acrobat Reader o il consigliatissimo Sumatra PDF. Per suggerimenti o per segnalare errori utilizza il modulo di contatto.

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Trascrizione Slides

A lungo invocata dagli operatori del settore, è finalmente disponibile l'aggiornamento delle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 17 gen 2018) – Aggiornate dopo 10 anni – Pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 20 feb 2018. Le precedenti NTC uscirono il 14 gen 2008 (Per legge dovrebbero essere aggiornate ogni 2 anni). Entrata in vigore: 22 marzo 2018 (dopo 30gg da pubb. in G.U.)

In seguito pubblicazione: ● Circolare Applicativa con le istruzioni alle NTC ● Allegati Tecnici Appendici Nazionali agli Eurocodici (NAD)

Disposizioni Transitorie

In base all’Art.2 del DM 17 gennaio 2018, è possibile continuare ad applicare le previgenti norme tecniche per le costruzioni (NTC2008) nei seguenti casi specifici (a) e (b) – Circolari CNI
203/2018 e 206/2018;

a) OPERE PUBBLICHE: Nell’ambito di applicazione del D.Lgs. n.50/2016, per le O.P. o di pubblica utilità incorso di esecuzione, per i contratti pubblici di lavori già affidati, nonché per i progetti definitivi o esecutivi già affidati prima della data di entrata in vigore delle NTC, si possono continuare ad applicare le previgenti NTC fino all’ultimazione dei lavori ed al collaudo statico degli stessi. Per contratti e progetti le NTC 2008 sono ammesse solo nel caso in cui la consegna dei lavori* avvenga entro 5 anni dalla data di entrata in vigore delle NTC 2018, ovvero entro il 22 marzo 2023. (*consegna lavori pubblici = inizio dei lavori). Per i progetti già affidati, le NTC 2008 sono ammesse solo nell’ipotesi che i progetti siano stati redatti secondo le regole tecniche del DM 14 gennaio 2008 e non delle norme in vigore prima di queste.

b) OPERE PRIVATE: fino al termine dei lavori e al relativo collaudo statico, qualora le opere strutturali siano in corso di esecuzione ovvero siano provviste dell'attestazione di deposito del progetto esecutivo delle strutture, secondo le disposizioni vigenti.

Suddivisione tematica

Nel merito, le modifiche hanno riguardato tutti i capitoli. La suddivisione tematica è rimasta invariata. Il testo della nuova norma risulta diviso in 12 Capitoli: 1. Oggetto; 2. Sicurezza e prestazioni attese; 3. Azioni sulle costruzioni; 4. Costruzioni civili e industriali; 5. Ponti; 6. Progettazione geotecnica; 7. Progettazione per azioni sismiche; 8. Costruzioni esistenti; 9. Collaudo statico; 10. Redazione dei progetti strutturali esecutivi e delle relazioni di calcolo; 11. Materiali e prodotti ad uso strutturale; 12. Riferimenti tecnici

Capitolo 1 – Oggetto delle NTC

Il testo è stato in generale semplificato, integrandosi sempre più con la normativa comunitaria sul piano strettamente tecnico. NORMATIVA UE di Riferimento: ● CPR (Construction Products Regulation); ● Eurocodici Strutturali (EC). Il Capitolo 1, trattando l'oggetto della norma, è rimasto pressoché invariato.

Capitolo 2 – Sicurezza e prestazioni attese

Sono stati aggiunti paragrafi sui requisiti di: ● Durabilità; ● Robustezza; e sono state inserite prescrizioni specifiche sulla Sicurezza in caso d'incendio. È stato riformulato il paragrafo 2.4, in relazione a definizione e prescrizioni sulla vita nominale di progetto, introducendo categorie di opere, differenziate sotto il profilo prestazionale e non tipologico. Ogni riferimento residuo al metodo di verifica alle Tensioni Ammissibili è stato eliminato, lasciando come opzioni possibile solo quello agli Stati Limite (SL).

Capitolo 3 – Azioni sulle costruzioni

È stata riordinata e rivista la classificazione dei Sovraccarichi Variabili. Sono state riformulate le Categorie di Sottosuolo. (non è più presente la classificazione in funzione di NSPT e Cu) Precisazioni sono state fornite circa le Azioni: ● Vento (CNR DT 207); ● Neve; ● Termiche; ● Sismiche. Sono altresì precisate le condizioni sulla valutazione delle: ● Azioni Eccezionali; ● Incendio di progetto

Capitolo 4 – Costruzioni civili e industriali

4.1 – Costruzioni in calcestruzzo

Le principali modifiche riguardano: integrazioni dei diagrammi σ-ε del calcestruzzo; Per gli SL di esercizio, precisazioni nella verifica a fessurazione; Per gli SLU: possibilità di ridistribuzione dei Momenti Flettenti nell'analisi elastica lineare, con limitazioni; Eccentricità minima negli elementi compressi e limiti di snellezza; Valutazione della duttilità di elementi inflessi; precisazioni sulle verifiche a taglio, punzonamento e torsione; coefficienti di sicurezza per la precompressione; giunzioni di armature; trattazione del calcestruzzo non armato.

4.2 – Costruzioni in acciaio

Ridefinizione della classificazione delle sezioni in acciaio con nuova nomenclatura, calcolate sempre in funzione della Capacità Rotazionale. CLASSI: ● 1 e 2: compatte; ● 3: moderatamente snelle; ● 4: snelle. Trattazione anche dell'acciaio inox; Riferimento alla norma europea UNI EN 1090 per l'esecuzione; Sensibilità alla fatica, precisazione sui relativi coefficienti di sicurezza e sulla modalità di verifica: ● a vita illimitata; ● a danneggiamento

4.3 – Costruzioni composte acciaio-calcestruzzo

Sono state introdotte modifiche redazionali, miglioramenti e precisazioni e aggiunto un modello di confinamento per sezioni compresse.

4.4 – Costruzioni in legno

Update per allinearsi alla normativa europea che ha introdotto la Certificazione Obbligatoria su tutti i prodotti in legno e di quelli ingegnerizzati per uso strutturale. Revisione generale per il Legno massiccio. Ridefinite le classi di resistenza, con estensione a quelle per trazione per il Legno lamellare. Rivisti i coeff. di sicurezza (Tab 4.4.III): Per entrambi i tipi, serie aggiuntiva di coefficienti
ɣM per produzioni con controllo continuativo (inserita colonna B) con valori molto aderenti all'EC5. Update tabelle 4.4.IV e 4.4.V (norme di prodotto e coeff.) e inserimento dei pannelli di tavole incollate a strati incrociati (X-LAM). Puntualizzazioni sul controllo in stabilimento (FPC – Factory Production Control). Riferimento aggiornato alle Linee Guida del C.S. LL.PP del 2012. (Certificazione dell'idoneità tecnica all'impiego di materiali e prodotti innovativi in legno per uso strutturale – CIT). Definite Azioni di progetto assegnate a classi di durata del carico per: ● Carico da neve al suolo qsk; ● Azione del vento.

4.5 – Costruzioni in muratura

Si è avvicinato all'Eurocodice 6: ● Aggiunta della tipologia costruttiva della Muratura Confinata: ● Spessori minimi dei blocchi forati; ● Limitazioni per giunti sottili (0.5÷3 mm) e/o a secco; Modificato il nome delle verifiche 'Tensioni Ammissibili' in: Verifiche Semplificate. Riferimento al par. 4.6 o al cap. 11 per materiali non espressamente menzionati.

4.6 – Costruzioni di altri materiali

Si fa più esplicito riferimento a sistemi costruttivi, di cui deve essere comprovata l'idoneità e ottenuta un'autorizzazione, che non a materiali in sé diversi (trattati questi nel cap. 11).

Capitolo 5 – Ponti

Introdotte modifiche, volte a rendere più chiaro e omogeneo il testo, e definizioni in accordo con le norme per le costruzioni stradali. Introdotte precisazioni tecniche e documentali per la compatibilità idraulica degli attraversamenti di corsi d'acqua. Per le Azioni sui ponti stradali, si è operato un riordino, con modifiche formali e allineamento all'EC1 e al Cap. 3 delle NTC stesse, aggiornando le prescrizioni per: ● Temperatura; ● Impatti sulle barriere; ● Attrito sui vincoli; ● Azioni eccezionali sugli impalcati. È stata eliminata la seconda categoria di ponti. Per i ponti ferroviari, sono stati ritoccati i coefficienti di sicurezza parziali e di combinazione.

Capitolo 6 – Progettazione geotecnica

Il capitolo ha subito modifiche rilevanti. A favore di chiarezza è stata soppressa l'alternatività del doppio approccio progettuale, AP1 e AP2. Utilizzo Approccio AP1: ● Paratie; ● Gallerie; ● Altre opere. Per il Dimensionamento Strutturale: C1(A1+M1+R1). Per le Verifiche Geotecniche: C2(A2+M2+R2). Utilizzo Approccio AP2: ● Fondazioni superficiali; ● Fondazioni profonde. Inserito paragrafo per la valutazione della resistenza a carico assiale di una palificata. È stata alleviata per alcuni casi la prescrizione di prove di carico su pali. La verifica nei riguardi degli SL idraulici è riformulata, a favore di sicurezza. Precisazioni in merito alle fondazioni miste e i termini delle verifiche della stabilità dei pendii naturali sono meglio specificati.

Capitolo 7 – Progettazione per azioni sismiche

7.0 – Generalità

Zone a bassa sismicità: Criteri semplificati di progetto per edifici soggetti ad agS ≤0.075 g -> ● sistema di forze orizzontali (Fh=0,10Wλ); ● sola verifica nei confronti dello SLV; ● comportamento strutturale non dissipativo o dissipativo CD”B” con γ Rd unitari; ● impalcati rigidi per edifici di più di 2 piani. (Analisi pseudo-statica). Con S=coeff. che comprende l'effetto dell'amplificazione stratigrafica (SS) e dell'amplificazione topografica (ST)

7.1 – Requisiti nei confronti degli stati limite

Capacità di un elemento strutturale o di una struttura: l'insieme delle caratteristiche di rigidezza, resistenza e duttilità da essi manifestate, quando soggetti ad un prefissato insieme di azioni; Domanda su un elemento strutturale o su una struttura: l'insieme delle caratteristiche di rigidezza, resistenza e duttilità ad essi richieste da un prefissato insieme di azioni.

7.2 – Criteri generali di progettazione e modellazione

Maggiore armonizzazione con l'Eurocodice 8 (2004). Per individuare la sismicità di un sito, non viene più considerata la classificazione per zone sismiche (zonazione sismica) ma solo l'Accelerazione di Progetto. Viene fatta chiara distinzione tra: ● Progettazione in Capacità (approccio concettuale con cui si persegue la duttilità); ● Gerarchia delle Resistenze (strumento operativo impiegato per conseguirla). Nella progettazione di strutture non dissipative è ammesso utilizzare un coefficiente di struttura q≤1,5 anziché 1 come in passato. Adozione di tavole sinottiche di riepilogo dei diversi coefficienti, finalizzata a facilitare i confronti sistematici per tipologie e per stati limite. I fattori di sovraresistenza γ Rd sono raggruppati in un'unica tabella. L'eccentricità accidentale va calcolata sulla dimensione media e non su quella massima dell'edificio. Più organiche sono le prescrizioni per: ● elementi secondari; ● elementi non strutturali; ● elementi di fondazione. Viene definito chiaramente cosa si intende per Elementi Secondari 'elementi progettati per resistere ai soli carichi verticali'. Controllo limite del 15% anche per la resistenza oltre che per la rigidezza alle azioni orizzontali. Quanto all'analisi strutturale, sono più articolati i Fattori di Comportamento q riduttivi delle sollecitazioni di progetto nell'analisi lineare (dalla terminologia anglosassone 'behaviour factor' ex Fattori di Struttura). L'analisi modale con spettro di risposta rimane il riferimento per determinare gli effetti dell'azione sismica, anche se sono consentite altre analisi, più semplici o più raffinate. Sono variate alcune formule, in particolare per valutare il periodo di vibrazione e gli spostamenti. Sono ridefiniti (par. 7.3.6) i parametri di verifica ai vari SL e della classe d'uso, di elementi strutturali e non strutturali, impianti.

7.3 – Metodi di Analisi e Criteri di Verifica

Introdotta la Tab. 7.3.I – Limiti su q (fattore di comportamento) e modalità di modellazione dell'azione sismica in relazione allo stato limite considerato e l'analisi effettuata. Per gli elementi strutturali (ST) le verifiche sono: ● di Rigidezza (RIG); ● di Resistenza (RES); ● di Duttilità (DUT). Per gli elementi non strutturali (NS) la verifica è: ● di Stabilità (STA). Per gli impianti (IM) le verifiche sono: ● di Funzionamento (FUN); ● di Stabilità (STA)

7.4 – Costruzioni in calcestruzzo

Valutazione della Duttilità degli elementi inflessi con la possibilità di tener conto degli effetti del CONFINAMENTO apportato dalla presenza di ulteriori staffe di armatura (fondamentale per quantizzare l'incremento di capacità specie nei pilastri presso-inflessi). I nuovi elementi di partizione 'duttili' consentono un efficace studio del meccanismo di ribaltamento e fessurazione delle partizioni verticali sotto azione sismica (Tamponature). Limite di spostamento di piano per le tamponature passa da 0,5% a o,75% dell'altezza di interpiano. Si indirizza il progettista ad una maggior cura dello studio delle tramezzature (costo complessivo di riparazione >50% del totale della ricostruzione post sisma). Sono introdotte prescrizioni sui Particolari Costruttivi di vari elementi, in specie nelle zone dissipative. Sono introdotte strutture a pendolo inverso (così come per l'acciaio). Presenza di nuove Verifiche di nodi trave-pilastro e di pareti. Le strutture prefabbricate a portale vengono penalizzate rispetto alle NTC 2008 e all'Eurocodice 8.

7.5 – Costruzioni in acciaio

Le principali modifiche riguardano: ● le caratteristiche dei materiali; ● le verifiche di duttilità; ● i collegamenti. Ridefinizione dei Coeff. di Sovraresistenza (f y,m / f y,k ): ● 1,25 (S235,S275,S355); ● 1,15 (S420,S460). Definizione di nuove tipologie strutturali a mensola o a pendolo inverso. Distinzione tra comportamento strutturale: ● Non dissipativo; ● Dissipativo. Non dissipativo: Semplificazione importante in fase di progettazione con Fattore di Comportamento (ex fattore di struttura): q≤ 1,5. NOTA BENE! (anzichè q=1 come nelle NTC2008). Dissipativo: Per questo modello sono introdotte le Verifiche di Duttilità (par_7.5.3.2). Si definiscono la Domanda e la Capacità in Duttilità Locale. Lo sforzo normale al piede del pilastro per strutture a telaio in cui si prevede la formazione di zone dissipative non deve superare il 30% della sua capacità (N ED /N plRD )≤ 0,3

7.7 – Costruzioni in legno

Precisati importanti aspetti legati al Progetto in Capacità e della conseguente giustificazione della Duttilità attribuita agli elementi strutturali e dei collegamenti, in ragione del Fattore di Comportamento (Tab 7.3.II). Concezione strutturale del comportamento dissipativo (classe di duttilità 'A' o 'B') o non dissipativo. Precisazioni sui Fattori di Sovraresistenza (Tab 7.2.I). Introduzione della tipologia costruttiva X-LAM. Si precisa cosa si intende per 'zone dissipative' e i requisiti che si richiedono in questi tratti.

7.8 – Costruzioni in muratura

Sono riviste le regole di progettazione; in particolare, sono ricalibrati i parametri influenti sul fattore di comportamento, in funzione della tipologia; E' stato ampliato il quadro dei requisiti geometrici (7.8.1.4); Sono forniti i particolari costruttivi (7.8.6.3) richiesti alla muratura confinata.

7.9 – Ponti

Sono inserite precisazioni riferite al comportamento dissipativo/non dissipativo, e limitazioni alle possibili riduzioni della risposta sismica.

7.10 – Costruzioni con isolamento e/o dissipazione

[NTC2018] Isolamento Sismico: concetti essenziali, convenienza, costi e novità introdotte dalla normativa tecnica

Per l'adozione delle caratteristiche meccaniche dei dispositivi di isolamento non si fa più riferimento alla vita utile ma al parametro V R (periodo di riferimento). Viene introdotta l'importante considerazione che tiene conto dell'eventuale variazione nel tempo delle caratteristiche meccaniche durante la vita utile del dispositivo di isolamento. E' possibile adottare valori medi delle proprietà meccaniche del sistema di isolamento per tutte le classi d'uso (le NTC 2008 limitavano questa scelta alle classi d'uso I e II). La rigidezza del sistema a comportamento lineare con cui vengono modellate la sottostruttura e la sovrastruttura, deve essere quella corrispondente al comportamento strutturale non dissipativo. Si introduce l'eventuale interferenza nella risposta sismica del sistema isolato con l'interazione terreno-struttura. Per l'analisi dinamica viene introdotta una specifica per i sistemi di isolamento che non sono ubicati subito dopo le fondazioni. In questo caso il modello strutturale da analizzare deve comprendere sia la sottostruttura che la sovrastruttura a meno che la sottostruttura non sia assimilabile ad una struttura scatolare rigida. La sottostruttura ha comportamento assimilabile ad una struttura scatolare rigida quando la sua rigidezza rispetto alle azioni orizzontali è significativamente maggiore di quella della sovrastruttura. Sono introdotte verifiche SLU per sistemi esposti particolarmente al vento e per i ponti. Nel caso di sottostruttura infinitamente rigida (T<0,05s) si considera anche il fattore di amplificazione locale (S). Le vecchie NTC consideravano solo l'accelerazione a g. Non è più possibile ridurre, indipendentemente dal tipo di analisi, il fattore di comportamento a q=1,5 ma adesso la norma specifica i valori di q per l'analisi lineare per gli elementi strutturali e per il terreno nel caso di edifici (q≤1,50) e dei ponti (q=1).  Si introducono criteri per evitare il martellamento di parti contigue o strutture adiacenti in riferimento agli spostamenti allo SLV. Per le verifiche allo SLC e gli spostamenti d 2 dei sistemi di isolamento sono state introdotte indicazioni per gli appoggi mobili e i dispositivi di fine corsa. Per gli aspetti costruttivi, manutenzione e sostituibilità cambia la parte iniziale del primo paragrafo e scompare il riferimento alla durabilità specifica nel caso della gomma e del teflon.

7.11 – Opere e sistemi geotecnici

Lettura delle varie fasi della progettazione più chiara in linea con gli Eurocodici (EC). Novità per la Classificazione sismica del sottosuolo con scelta della metodologia di valutazione delle onde di taglio del terreno a discrezione del progettista. Viene stabilito che nelle Verifiche SLU i coefficienti parziali sulle azioni e sui parametri geotecnici sono da assumersi pari all’unità mentre quelli sulle resistenze di progetto secondo i rispettivi capitoli pertinenti. Riguardo allo SLD delle fondazioni sono consentite semplificazioni nella valutazione del coefficiente di sicurezza ɣR. Per le fondazioni superficiali ɣ R in condizioni particolari è pari a 1.8 rispetto al 2.3 della vecchia norma.

Capitolo 8 -Costruzioni esistenti

8.4 – Classificazione degli interventi

Sono meglio definiti i criteri per la valutazione della sicurezza e per la progettazione degli interventi, a seconda delle categorie di lavoro. Categorie di Intervento: i) Riparazione o Intervento Locale; ii) Miglioramento; iii) Adeguamento – (ordine invertito rispetto a NTC 2008). i) Intervento Locale: Sono state maggiormente specificate le finalità e le condizioni. ii) Miglioramento: Per la combinazione sismica il valore di ζ E può essere minore dell'unità con ζ E = rapporto fra l'azione sismica resistente (CAPACITA') e quella prescritta (DOMANDA). Dopo l'intervento di miglioramento: Edifici Classe d'uso III (scuole) e IV: ζ E ≥ 0,6 -> 60%*; Edifici Classe d'uso II e III (NO scuole): ζ E ≥ 0,1 -> 10%*. Nel caso di interventi che prevedano l'impiego di sistemi di isolamento ζ E = 1 -> 100%* per la verifica del sistema di isolamento (*incremento del livello di sicurezza sismico minimo richiesto per l'adeguamento). iii) Adeguamento: Precisazioni in particolare, per gli interventi con variazione di classe e/o di destinazione d'uso senza modifiche strutturali: ζ E può ridursi da 1,0 a 0,8.* (*Precisazione nata dopo la sentenza che nei mesi scorsi ha obbligato la chiusura di una scuola in provincia di Grosseto. Se l'intervento è limitato all’introduzione di nuovi elementi verticali portanti su cui grava più del 50% dei carichi gravitazionali complessivi riferiti al singolo piano si ricade nell’adeguamento: > 50% -> ζ E ≥ 1,0; Se i carichi gravanti sono meno del 50%: < 50% -> ζ E ≥ 0,8

8.5 – Definizione del modello di riferimento per le analisi

Al par. 8.5 sono stati meglio definiti i Livelli di Conoscenza (LC). Si precisa che le prove per la caratterizzazione dei materiali vanno eseguite da laboratori ufficiali

8.7 – Progettazione degli interventi in presenza di azioni sismiche

Il par. 8.7, denominato Progettazione degli interventi, precisa le verifiche da eseguirsi per ogni tipo di intervento.

Capitolo 9 – Collaudo statico

Il capitolo rimane pressoché invariato, stante che viene trattato in norme primarie, come il DPR 380/2001 e altre.

Capitolo 10 – Redazione dei progetti strutturali

Il capitolo è stato articolato in più paragrafi, senza sostanziali alterazioni della sostanza ma con limitate modifiche di tipo redazionale. Ad es.: al 10.2.2, la dizione 'Validazione indipendente del calcolo strutturale' è stata cambiata in 'Valutazione indipendente del calcolo strutturale', al fine di non confonderla con la Validazione dei progetti, di cui al Codice degli Appalti.

Capitolo 11 – Materiali e prodotti per uso strutturale

11.1 – Generalità

Il cap.11 è quello che ha subito le maggiori revisioni, in ragione dell'intervenuto Regolamento UE (CPR), che fissa i Requisiti di base (RB) e le condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione. Si è introdotta una definizione più puntuale dei materiali e prodotti per uso strutturale, che consentono a un'opera che li incorpora di soddisfare le prestazioni relative al RB n. 1: Resistenza meccanica e stabilità; Sono quindi aggiornate le definizioni, fra cui quella di: ● Valutazione Tecnica Europea (European Technical Assessment – ETA) (ex Benestare Tecnico Europeo); ● Certificato di Valutazione Tecnica CVT (ex CIT); ● Dichiarazione di prestazione (ex Dd conformità). Viene chiarito che il CVT è rilasciato sulla base diLinee Guida del C.S. LL.PP. ove disponibili e viene prevista una norma transitoria per i CIT in corso. Infine, è introdotta una procedura delegificata per aggiornare le norme UNI richiamate nelle NTC, che ne consente il tempestivo allineamento a quelle EN e ISO di riferimento, nonché alle altre UNI.

11.2 – Calcestruzzo

Riguardo ai Controlli di qualità del calcestruzzo, sono introdotti chiarimenti per le varie operazioni e distinzioni di responsabilità per i controlli in opera. Sui componenti del calcestruzzo sono apportati miglioramenti, in particolare per gli aggregati da riciclo. Sul calcestruzzo fibrorinforzato il riferimento è alle disposizioni del C.S. LL.PP.

11.3 – Acciaio

Terminologia e procedure sono state allineate al CPR e migliorate, al fine di garantire la tracciabilità del prodotto. Per gli acciai da c.a. e c.a.p, sono state adeguate le prescrizioni, in particolare relativamente ai controlli anche nei centri di trasformazione e ai tralicci e reti elettrosaldati. Per gli acciai da carpenteria, ci si è adeguati alla UNI EN 1090-1, contemplando anche la marcatura CE di elementi prelavorati. Si sono distinti i centri di prelavorazione dai centri di produzione di elementi. I controlli di produzione, in stabilimento per la qualificazione e di accettazione in cantiere, sono meglio definiti. Vi sono poi nuove prescrizioni sulle caratteristiche degli acciai per strutture antisismiche.

11.4 – Ancoranti per uso strutturale e giunti di dilatazione

Titolo e contenuto sono nuovi rispetto al precedente Materiali diversi dall’acciaio per armatura di c.a..

11.5 – Sistemi di precompressione a cavi post-tesi e tiranti di ancoraggio

Le modifiche sono modeste; vengono riferite le due Linee Guida per il rilascio della certificazione emanate dal C.S. LL.PP..

11.6 – Appoggi strutturali

Si hanno solo alcuni ritocchi.

11.7 – Materiali e prodotti a base di legno

Sono inseriti riferimenti alle norme europee oggetto di profonde revisioni in sede comunitaria: ● UNI EN 14080; ● UNI 14081. Per l'obbligo di Certificazione per i prodotti in legno massiccio a sezione rettangolare e legno lamellare sono state modificate le parti relative ai centri di trasformazione e alla loro qualificazione. Aggiornate tutte le indicazioni per le procedure di identificazione come pure i controlli di accettazione in cantiere, e le relative prove sperimentali.

11.8 – Componenti prefabbricati in c.a. e c.a.p.

Le modifiche, essenzialmente formali, riguardano una migliore definizione dei termini e dei riferimenti alle norme armonizzate. Introduzione dell'obbligo di qualificazione per i dispositivi meccanici di collegamento.

11.9 – Dispositivi antisismici

[NTC2018] Isolamento Sismico: concetti essenziali, convenienza, costi e novità introdotte dalla normativa tecnica

Il titolo è stato esteso ai Dispositivi di controllo delle vibrazioni e il contenuto a quanto previsto dalla norma europea armonizzata UNI EN 15129. Le procedure di qualificazione sono state aggiornate al CPR. Le procedure di accettazione in cantiere sono state integrate riguardo ai metodi di prova e al numero di prove, con possibilità di utilizzare in parte anche quelle di controllo in fabbrica (FPC).

11.10 – Muratura portante

Sono apportate limitate modifiche redazionali e di precisazione riguardo alle prove di accettazione.

Capitolo 12 – Riferimenti tecnici

Il Servizio Tecnico Centrale del CSLLPP in accordo con il CNR e UNI aggiorna l'elenco dei documenti normativi, che possono rappresentare riferimenti di comprovata validità a integrazione delle NTC. In particolare con norme ISO, EN e UNI, oltre a essere esteso virtualmente ad altre norme internazionali. E' responsabilità del progettista garantire espressamente livelli di sicurezza coerenti con quelli delle presenti Norme tecniche

Let's review some concepts

Eurocode (EC)

Sono norme europee per la progettazione strutturale. Si affiancano alle norme nazionali vigenti e consentono l’utilizzo di criteri di calcolo adottabili anche all’estero.

NAD

National Application Document for the use of ENV Eurocodes at the National level.

CPR

Regolamento Europeo n.305/2011 (Construction Products Regulation – CPR). Sostituisce il Construction Products Directive – CPD.

CVT (ex CIT)

Certificato di Valutazione Tecnica (ex CIT: Certificazione di Idoneità Tecnica all'impiego) richiesto dal produttore al Servizio Tecnico Centrale del CSLP.

CSLP

Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Esamina proposte di legge e di normativa tecnica. Certificazioni, qualificazioni e Sicurezza

Download gratuito eBook – NTC 2018

Il presente eBook è stato sviluppato con le indicazioni attualmente disponibili sulla normativa. La pubblicazione sarà comunque aggiornata e integrata periodicamente. Il file è in formato (.pdf) compatibile con Acrobat Reader o il consigliatissimo Sumatra PDF. Per suggerimenti o per segnalare errori utilizza il modulo di contatto.

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